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Parliamoci chiaro. Il parto e' roba da donne. Noi uomini siamo dei semplici comprimari. Siamo stati protagonisti nella prima scena del film della nascita ma poi, progressivamente siamo stati snobbati dal regista. Partecipare al parto e' una questione estremamente soggettiva. Dipende da molti fattori: dal rapporto con la propria partner, con la fisicita', con gli ospedali (diamo per scontato che la vostra meta' partorisca in ospedale), con i telefilm di E.R. etc.
Comunque per i papa' della nostra epoca e' quasi divenuto un obbligo assistere al parto. Tramonta quindi la figura classica del neopadre consumato dalla veglia e dalle sigarette che cammina febbrilmente in sala d'attesa. Detto cio' non crediate che sia necessario a tutti i costi partecipare all'evento. Se pensate di svenire, vomitare o farvi prendere da crisi isteriche forse e' meglio che riflettiate in anticipo sull'opportunita' di defilarvi. Se optate per la partecipazione tenete presente che nel momento del parto potrebbero essere amplificate le vostre dinamiche di coppia (se vola qualche tenue insulto nel vostro quotidiano, durante il parto potreste essere ricoperti di improperi; se il vostro rapporto e' gia' un idillio, invece, l'esperienza potrebbe essere un'apoteosi). Non c'e' molto da fare in sala parto. Se avete preventivamente preso parte a qualche incontro dei corsi pre-parto, probabilmente vi hanno dato qualche dritta su massaggi o altre pratiche ma tenete presente che l'atmostfera che si respira nella sala parto non e' esattamente la stessa del corso propedeutico e la lucidita' puo' vacillare. Altro dettaglio da considerare e' che l'ambiente del parto e' prevalentemente femminile. Spesso il potere e' in mano alle ostetriche e a parte qualche dottore (se non ci sono meglio e', a dire il vero) di sesso maschile, vi troverete facilmente nella situazione di essere l'unico uomo, oltretutto impacciato e nullafacente.
Personalmente considero un privilegio e un'esperienza irrinuciabile quella di aver asistito alla nascita dei miei figli ma, come dicevo prima, e' una visione del tutto soggettiva. Il bello dei figli, pero', e' che piu' si sta con loro piu' si imparano cose nuove. A partire dalla nascita
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